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Tavolo di lavoro nazionale

Tavolo di lavoro nazionale Urgente!

Tavolo di lavoro nazionale sull’incontinenza. Lo chiediamo da tempo, riteniamo che sia urgente. Non si può più aspettare, neppure se siamo in emergenza Covid.

Fincopp insiste col Ministro della Salute

Fincopp insiste col Ministro della Salute, On. Roberto Speranza, perché il tavolo ministeriale e nazionale sull’incontinenza sia riattivato.

Stiamo affrontando una drammatica situazione, quella della pandemia da Covd-19. Siamo consapevoli di quanto questa tragedia assorba risorse ed energie. Nulla però ci può impedire – ci deve impedire – di pensare a tutte quelle persone che soffrono di altre patologie, che di queste patologie possono morire, che sotto queste patologie possono ritrovarsi la vita schiacciata.

L’approccio di Fincopp propone una visione alta: quella della salute nel senso pieno. La salute delle persone, quella delle famiglie, quella delle comunità e, non ultimo, quella del “sistema Paese”, giacché la salute e le malattie incidono pesantemente sul sistema nel suo complesso, anche dal punto di vista economico se non si vuole considerare la straordinaria importanza di quello sociale e umano.

Si può lavorare da remoto

L’emergenza Covid-19 ci ha costretti a pensare modalità nuove di lavoro e di relazione. Ci siamo abituati, mese dopo mese, ad adottare strumenti di collaborazione a distanza. Si fa ormai nelle aziende, nelle scuole, nelle istituzioni. Lo fanno anche le associazioni.

Il tavolo di lavoro nazionale sull’incontinenza potrebbe funzionare così. Questo implicherebbe anche un notevole risparmio di costi e di risorse. Nessun tempo impiegato per i viaggi, nessun costo per spese di trasporto e di soggiorno. Focalizzati solo sul lavoro insieme e sull’analisi dei problemi e ricerca dele soluzioni.

L’incontinenza è un grosso problema

L’incontinenza e le disfunzioni del pavimento pelvico sono un problema che ha così tante implicazioni da rendere a volte difficile capire da dove cominciare a trattarlo. L’impatto sulla sfera fisica, psichica e sociale di chi ne soffre è enorme. Quello sulla sfera economica, pure. L’uno e l’altro pesano anche sulle famiglie, sulle comunità e sul sistema sanitario oltre che economico.

L’incontinenza produce un alto tasso di assenza dal lavoro e dalle attività sociali. Il danno per la società è incalcolabile. I dispositivi medici che devono essere adottati in molti casi hanno un costo notevole. Ancora maggiore è il costo per il loro smaltimento.

Un grosso problema ma un problema sommerso che non riesce ad emergere dal con d’ombra della vergogna e del pudore – fastidio? – di chi dovrebbe occuparsene. Eppure l’inicontinenza e le disfunzioni del pavimento pelvico si  possono curare nella grande maggioranza dei casi. Perchè non succede?

Un tema culturale

Il problema è culturale:

  • chi soffre di questi disturbi pensa di essere un’eccezione, si vergogna e rimane nascosto; non sa che fa parte di altre milioni di persone che soffrono della stessa cosa, non sa che si può curare
  • la gente, i cittadini, le persone comuni pure; anche loro non sanno, anche loro si fermano dietro il malinteso senso di tabù che riveste queste disfunzioni e le parti che le riguardano
  • i sanitari spesso sono ancch’essi poco informati; riferiscono diversi pazienti di averne parlato col loro memdico o col loro specialista ed essersi sentiti rispondere che “perdere qualche goccia di pipì dopo due parti è normale” e che quindni è necessario convivere col problema
  • le istituzioni sanitarie, amministrative e politiche hanno sempre qualcosa di più importante di cui occuparsi e non hanno chirao il dramma umano e sociale – oltre che economico, ripetiamo – che sta dietro questa tragedia; di incontinenza non si muore ma l’incontinenza uccide la vita!

Un tema culturale la cui soluzione non è certo facilitata dalle massicce campagne pubblicitarie dei pannolini che permettono di andare liberamente al carnevale di Rio o a una festa.

Tavolo di lavoro nazionale. Urgente!

Il tavoloo di lavoro nazionale è urgente proprio per questo. Ora, in tempi di Covid-19, perché non possiamo aspettare di occuparci di un dramma dalle così forti ripercussioni sulla vita individuale e collettiva.

Qui si può scaricare in formato .pdf la lettera di Fincopp al Ministro Speranza:
ATTIVAZIONE TAVOLO INCONTINENZA (1)

 

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