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La prevenzione in montagna con allegria

La prevenzione in montagna con allegria

Abbiamo portato la prevenzione in montagna con tanta allegria. E’ successo Domenica 4 Settembre, al Rifugio Alpe Corte. E’ stata una giornata splendida da tutti i punti di vista. Non solo quello del sole. Lo abbiamo fatto insieme a LILT Bergamo Onlus, noi che lavoriamo al progetto Insieme si può. Insieme funziona. Noi che siamo Ailar e Anvolt. Fincopp Lombardia e Insieme con il Sole dentro. Politerapica e naturalmente LILT Bergamo Onlus.

Un’esperienza difficile da raccontare

Da dove possiamo cominciare a raccontare? Ah, già: possiamo riprendere l’articolo con cui avevamo annunciato l’iniziativa. Lo trovate qui: https://www.politerapica.it/una-montagna-di-prevenzione/

Ma andiamo per ordine. Sta per iniziare la Campagna Nastro Rosa di LILT. Quella dedicata alla prevenzione del cancro al seno. Sarà una campagna molto intensa, a Bergamo. Incontri pubblici e iniziative di informazione. Visite gratuite di prevenzione e diagnosi precoce (ben 440!). Partcipazione di diversi enti pubblici e privati sul territorio. Una campagna che andrà dalle valli, alle città, alla pianura.

La organizza LILT Bergamo Onlus che quest’anno l’ha inserita nel progetto Insieme si può. Insieme funziona. Con lei ci saranno diverse associazioni di volontariato impegnate in salute, amministrazioni, enti e strutture sanitarie pubbliche. Anche il C.A.I. di Bergamo! E qui veniamo al punto. Già perché l'”antipasto” della campagna è stata l’iniziativa di Domenica 4 Settembre al Rifugio Alpe Corte. Una Montagna di prevenzione, appunto.

La prevenzione in montagna con allegria

L’ha organizzata LILT Bergamo insieme al C.A.I. Bergamo. Il punto è che la prevenzione, soprattutto quella contro i tumori, deve essere promossa senza confini. E senza limiti di altezza. E con il coinvolgimento di tutti. Sì, perché la promozione della prevenzione riguarda tutti, non solo coloro che si occupano di salute.

Così, l’idea è stata semplice e geniale. Quella di allestire una postazione informativa al Rifugio Alpe Corte in una Domenica di inizio Settembre. Sarebbe potuta andare molto male e invece è stato un grande successo. Sarebbe potuta andare molto male perché il Sabato pomeriggio, quando qualcuno di noi ha cominciato a salire al Rifugio, il tempo era proprio brutto. Quando non pioveva, era tutto coperto di nuvole grigie e nere. Arrivati a destinazione, c’erano solo i gestori e forse un paio di persone un po’ folli che non si erano arrese davanti al mal tempo. Non prometteva molto bene.

Tutto è cominciato a cambiare la sera. Chi era su, se ne è accorto dalle stelle. Si vedevano. Anzi, se ne vedevano tante. Il cielo si stava aprendo insomma. E, infatti, l’indomani mattina, non c’era una nuvola e il sole splendeva, acceso come nei momenti più belli, illuminando i prati e le montagne tutto intorno.

E poi, tutto è stato solo una gran festa.

Più folla che in centro città

E’ arrivata la Presidente di LILT Bergamo, Lucia De Ponti con il materiale ed è stata subito allestita la postazione informativa. Cartelli, vele, libretti informativi, magliette, biro. Sono arrivate le volontarie e i volontari della delegazione di Clusone e pure qualcuno della sezione di Bergamo. E’ arrivato il il Dott. Benigno Carrara, Responsabile della Commissione Sanità del CAI di Bergamo e membro della Commissione Centrale Medica del CAI.

Sono arrivati anche dei giovanissimi aspiranti volontari che sono stati i protagonisti della mattinata. Dario, Beatrice, Paolo e Anna. Dagli 11 ai 4 anni di età. Scatenati nella “missione della prevenzione”. Impossibile tenerli.

Perché – e questa è la cosa più importante – sono arrivate decine e decine e poi ancora decine di persone a godere dell’ospitalità del Rifugio, del piacere di sdraiarsi sui prati e di quello di proseguire lungo i sentieri della montagna. E con loro abbiamo promosso la prevenzione contro il tumore.

Con le signore, parlavamo di cancro al seno e incontravamo grande interesse. Abbiamo poi “inchiodato” i signori – che già pensavano che la faccenda non li riguardasse – e abbiamo tirato fuori il materiale illustrativo sul cancro della prostata. Con tutti abbiamo parlato di cancro della pelle e di Melanoma. Era ovvio: eravamo in montagna! Qui, il sole brucia.

Il messaggio era forte e chiaro: il cancro si può prevenire e curare, bisogna sapere come.

E i “giovanissimi aspiranti volontari”? Vi abbiamo detto che era impossibile tenerli. Si sono scatenati dappertutto, intorno al rifugio e nei pratoni verso valle, con una determinazione impressionante. Non si facevano scappare nessuno. A qualunque adulto intercettato, consegnavano i libretti informativi. Oh! Non “buttandoli via” ma spiegando che stava partendo la campagna contro il cancro al seno! E scusate se è poco.

Portare la prevenzione in montagna è stato bello e allegro

Meraviglia qualcuno se scriviamo che il materiale è “andato via tutto”? E che qualcuno ha pure voluto comprare le magliette mentre qualcun altro si è voluto iscrivere a LILT Bergamo?

Abbiamo portato la prevenzione in montagna con allegria, scrivevamo ed è vero. Una trentina di volontari che si sono divertiti e hanno goduto una giornata che è stata bella da tutti i punti di vista. Splendido il tempo. Bello il lavoro che abbiamo fatto e bello anche avere l’occasione per incontrarsi e parlare un po’ di noi, dell’associz<ione, di cosa stiamo facendo. Ma ci pensate a caosa è stata una riunione in un posto così insolito? E neppure programmata.

Come ci si può immaginare, la stampa ha dato risalto all’iniziativa.
Lo ha fatto l’Eco di Bergamo con un articolo di forte impatto L’Eco di Bergamo – 01.09.2022 – Una Montagna di prevenzione – Def
Lo ha fatto anche Bergamo News con un articolo molto ampio: https://www.bergamonews.it/2022/09/02/una-montagna-di-prevenzione-per-la-lotta-ai-tumori/542534/

 

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