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Gallera riceve Fincopp sui cateteri

Gallera riceve Fincopp sui cateteri

Gallera riceve Fincopp sui cateteri o, meglio, sulla gara per i cateteri che Regione Lombardia sembra avere in animo di indire. L’incontro si è tenuto Lunedì 13 luglio, in un clima di attenzione e cordialità. La questione risale a diversi mesi fa. Si erano susseguite riunioni e discussioni, c’era stata una lettera dell’Assessore che offriva le più ampie garanzie di scelta per i pazienti e poi tutto era stato sospeso fino a dopo l’emergenza Covid.

La preoccupazione delle associazioni di pazienti

La sospensione scade il 6 Agosto. Fincopp e altre associazioni di pazienti avevano scritto ad ARIA, l’agenzia regionale che si occupa degli acquisti, per avere rassicurazioni circa i criteri di gara e ARIA rispondeva affermando c he sulla base di pareri tecnici non ben specificati, era confermato il fatto che la gara avrebbe visto aggiudicatari solo il 70% delle aziende fornitrici partecipanti e che questo criterio – a dire, appunto, dell’agenzia – assicurava la più ampia tutela dei pazienti. Non è così!

Una metodica salva vita

Come abbiamo scritto in una nota lasciata all’Ass. Gallera in occasione dell’incontro, “I cateteri di cui alla gara sono dispositivi medici utilizzati come metodica salvavita, la cui applicazione è necessaria a pazienti per lo più con problemi di origine neurologica o oncologica – tra i quali vanno annoverati i bambini con spina bifida – per effetto dei quali non è loro possibile svuotare la vescica.
Questa rimane totalmente o parzialmente piena e può essere svuotata solo attraverso il cateterismo. Si tratta di una pratica che necessita di essere eseguita anche fino a sei volte al giorno.
Lo stesso problema hanno i pazienti con vescica iperattiva: per curare questa patologia infatti è necessario mettere a riposo la vescica con dei farmaci e con la conseguenza che da sola la vescica stessa non può svuotarsi.
Descriviamo una situazione patologica già di per sé pesante e pure delicata. Il riflusso di urina dalla vescica non svuotata nei reni può condurre alla morte“.

Ad ognuno il suo catetere

Nella nota aggiungevamo: “E’ il caso di precisare che non tutti i cateteri vanno bene per tutti. Si può anzi affermare che per ogni persona va bene quello specifico catetere e solo quello.
L’utilizzo di cateteri inidonei potrebbe provocare al paziente che ne facesse uso gravissime conseguenze – infezioni, problemi ai tessuti, lesioni, per citarne alcune – senza considerare quelle derivanti dall’eventuale necessità di interrompere la pratica che essendo, come detto, una metodica salvavita, costringerebbe a interventi invasivi in regime di urgenza.

Senza dimenticare la ricerca e l’accesso all’innovazione

Scrivevamo poi: E’ poi necessario osservare che stiamo parlando di dispositivi medici prodotti da
aziende che hanno dimensioni mondiali e i cui investimenti in ricerca sono cospicui e continui e producono costantemente il rilascio di prodotti innovativi con tempi sicuramente inferiori ai 4 anni di validità dell’aggiudicazione di una gara.

Un limite di gara di cui non si comprende il senso

A nostro parere, “Le condizioni della gara in questione determinerebbero una situazione di gravissimo e pericolosissimo danno per un ingente numero di pazienti.
E’ infatti vero che

  • detto che per ogni individuo è adottabile un determinato tipo di catetere, tutti i pazienti per i quali fossero idonei i cateteri del 30% di fornitori esclusi, si ritroverebbero senza la possibilità di utilizzare il corretto dispositivo medico
  • peggio ancora sarebbe per i pazienti che già fanno uso di quei cateteri che venissero esclusi dalla gara e che si ritroverebbero a dover rinunciare al dispositivo medico in uso magari da tempo
  • per ovviare a questa drammatica situazione, vi sarebbe un pesante ricorso alle visite specialistiche per ottenere certificazioni atte ad accedere al dispositivo medico idoneo al paziente ma escluso dalla gara con
    • sproporzionato aggravio di costi per il Sistema Sanitario
    • ingente allungamento delle liste di attesa
  • i pazienti che potrebbero usufruire dei prodotti innovativi immessi sul mercato dai fornitori non aggiudicatari della gara (il 30% del totale!) dovrebbero rinunciarvi anche se questi dovessero rappresentare una condizione per loro migliore dal punto di vista anatomo/fisio/patologico”.

Della stessa opinione la FIC – Federazione Italiana Continenza

Abbiamo inoltre p recistao che “Su tutto quanto esposto nei punti precedenti, le associazioni di pazienti Fincopp si sono confrontate con i professionisti della Salute, in particolare quelli della Fondazione Italiana Continenza che rappresenta tutte le professionalità in ambito urologico e pelvi-perineale

  • Appare agli enti di cui al precedente punto, che le condizioni di gara per la parte che escluderebbe alcuni fornitori, renderebbero inattuabile o oltremodo macchinosa e onerosa l’attuazione dei PDTA
  • Le condizioni della gara in questione tese ad escludere alcuni fornitori rispetto ad altri, risultano inoltre ingiustificatamente discriminatorie per i pazienti che necessitano di cateterismo rispetto ai pazienti stomizzati, per i quali non sono previste esclusioni per i dispositivi medici posti a loro disposizione dal Servizio Sanitario”.

Le richieste sono state ovviamente consequenziali

Nel corso dell’incontro è stato chiarito quanto Fincopp OdV e Fincopp Lombardia OdV chiedevano all’Ass. Gallera in conseguenza di tutto quanto su esposto e comunque contenutp nella nota lasciata a sua mani:

  • Che le condizioni della gara siano modificate eliminando la previsione che esclude alcuni fornitori
    Tale modifica sarebbe l’unica soluzione per assicurare da un lato la corretta gestione di una patologia già di per sé grave e foriera di grossi problemi in ambito sanitario con possibili ulteriori aggravi di costi a carico del Sistema Sanitario e, dall’altro, permetterebbe la corretta attuazione dei PDTA (anche per i bambini e i ragazzi con spina bifida).
  • Che l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Avv. Giulio Gallera voglia inviare una nota ad ARIA invitandola a procedere con un accordo quadro che includa tutti i fornitori tutelando in tal modo Regione Lombardia, ARIA e soprattutto, i pazienti.

Gallera riceve Fincopp sui cateteri: un incontro proficuo

Per Fincopp OdV e per Fincopp Lombardia OdV erano presenti Pasquale Intini e Oreste Risi. C’è stato anche un intervento telefonico di Francesco Diomede, Presidente Fincopp OdV. L’Assessore al Welfare, Avv. Giulio Gallera, era accompagnato dal Responsabile della Segreteria dell’Assessorato, Dott. Antonino Bonaffini.

Abbiamo avuto la possibilità di spiegare con calma e nel dettaglio le nostre argomentazioni e siamo stati ascoltati con attenzione. “Se le cose stanno come mi state spiegando– ha detto l’Ass. Gallera – non si capisce perché debba restare il limite del 70% per gli aggiudicatari della gara”

Ci siamo lasciati in un clima di reciproca fiducia e rinnovata collaborazione. L’Assessore ha chiesto un paio di settimane per chiarire la vicenda e fornirci una sua risposta. Noi attendiamo fiduciosi.

Qui si possono scaricare i seguenti documenti in formato .pdf:
Memoria incontro Fincopp – Ass. Gallera. Milano, 13.7.2020 2
Comunicazione ARIA – 2.7.2020
Lettera Ass. Gallera 8.1.2020
L’Eco di Bergamo – 12.7.2020 – Fincopp e cateteri. Completo

 

 

 

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