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Continua il lavoro sul territorio

Continua il lavoro sul territorio

Continua il lavoro sul territorio per una sanità a misura di persona. Una sanità capace di rispondere in modo completo ai bisogni dei cittadini quando si parla di salute. Sono tanti gli attori coinvolti. Tra questi, ci sono Fincopp Lombardia, A.I.Stom. e diverse altre associazioni di volontariato a cominciare da LILT Bergamo Onlus. E c’è anche Politerapica. Mercoledì 20 luglio si è tenuto un incontro di notevole importanza in ATS. Si è fatto il punto sullo stato dei lavori, alla luce dei 51 progetti presentati e delle molte associzioni coinvolte.

La Legge Regionale 14.12.2021 n. 22 e il PNRR

Come sapiamo ormai tutti, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (detto PNRR) si articola su sei missioni. Due di queste toccano la salute delle persone e della comunità. La sesta lo fa in modo diretto, essendo dedicata alla sanità. La quinta lo fa in modo meno diretto ma non meno chiaro, essendo dedicata al benessere sociale. E che il benessere sociale abbia molto a che fare con la salute non è necessartio spiegarlo. Qui ci limitiamo a ricordare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito il concetto di salute come condizione di pieno benessere fisico, psichico e sociale. A questo possiamo aggiunngere a ragion veduta anche “relazionale”, posto che l’uomo è un animale sociale che basa la sua vita sulle relazioni.

Le due missioni sono dunque legate tra loro a doppio filo. A questo si deve aggiungere quanto è stato definito da Regione Lombardia in sede di approvazione della legge di potenziamento del servizio sanitario regionale. La Legge Regionale 14.12.2021, n. 22.

Per la prima volta, in una legge che regola il sistema sanitario è stato inserito in modo esplicito un elemento di grande rilievo. Il terzo settore e le associzioni impegnate nella salute sono chiamate a partecipare ad ogni fase delle decisioni in ambito sanitario. Non solo, quindi, possono e devono partecipare alla realizzazione di quanto disposto dalle leggi e dai provvedimenti regionali o locali. Possono e devono invece anche partecipare a qualsiasi altra fase. A cominciare da quelle di ideazione per arrivare a quelle di progettazione e poi di programmazione, realizzazione e controllo.

Case di comunità

Il sistema sanitario disegnato dal PNRR prevede una sanità sempre più vicina alla persona. In qesto senso, si inseriscono gli ospedali di comunità e le case di comunità. Queste ultime, in particolare, devono essere intese come il punto di incontro o di ingresso del cittadino nella sanità. Una sanità, come dicevamo, a misura di persona. Un sistema che metta a disposzione del cittadino servizi integrati di assistenza sanitaria in senso ampio. Medici specuialisti che lavorano insieme a Medici di Medicna Generale. Ma anche Assistenti Socizali, Psicologi, Infermieri.

E, naturalmente, Associazioni. Perché le Associazioni dispongono di un patrimonio enorme di conoscenza e sensibilità rispetto alla persona che attraversa la malattia, ai suoi bisogni e alle sue difficoltà. E pure rispetto ai suoi cari. Non solo: le Associazioni più di chiunque altro possono rappresentare le necessità dei pazienti, essendo loro stesse composte da pazienti o immerse nel vissuto di pazienti.

Questo è chiaro ad ATS Bergamo che da mesi lavora per mettere insieme intorno al progetto tutti gli attori che possono portarvi un contributo. Un alvoro che ha avuto un primo momento di concretezza lo scorso 8 Aprile. Quel giorno, presso la Sala Lombardia dell’Agenzia, più di 40 realtà del territorio hanno firmato una lettera di intenti per lavorare insieme nella Case di Comunità.E di queste realtà, 22 erano associazioni di volontariato. Alla cerimonia era presente l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia.

Qui si può scaricare l’articolo dell’Eco di Bergamo che riferiva in modo puntuale il senso dell’iniziativa: L’Eco di Bergamo – 09.04.2022 – Sottoscrizione lettera intenti

Continua il lavoro sul territorio

L’8 Aprile era stato detto con chiarezza. Quel momento non doveva essere considerato un punto di arrivo ma un punto di incontro. E infatti il lavoro sul territorio è continuato.  Avevamo sottoscritto la lettera di intenti con ATS, insieme alle aziende ospedaliere, al Consiglio di rappresentanza dei sindaci, agli ordini professionali, a strutture sanitarie private e agli stakeholder del territorio. Come abbiamo detto, l’obiettivo era quello di coinvolgere gli enti del Terzo settore e le associazioni di volontariato nella progettazione dei servizi offerti dalle Case di comunità.

Con loro si doveva proseguire e così è andata. Nel corso delle settimane il lavoro è stato intenso. Sono stati presentati diversi progetti alle associzioni ed è stato chiesto loro di valutare come parteciparvi. La cosa di maggiore rilievo però, è che le associzioni hanno potuto proporre loro progetti, intorno ai quali valutare come inserire gli altri attori.

Si è fatto il punto dei lavori e si è dato il via alla fase successiva. Ora parte il piano operativo. Deve essere pronto entro il 25 Ottobre. Si tratta di un lavoro intenso, dunque, con tempi stringenti. Si punta alla concretezza. Un lavoro grosso oltre che importante, cui l’Eco di Bergamo dedica un’intera pagina: L’Eco di Bergamo – 21.07.2022 – Welfare di Comunità Bergamo

Continua il lavoro sul territorio. A.I.Stom., Fincopp Lombardia e Politerapica ci sono. E siamo orgogliosi del fatto che con noi ci sia anche LILT Bergamo Onlus.

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