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Che serata è stata a Grandate il 17 Dicembre!

Che serata a Grandate il 17 dicembre!

Che serata è stata a Grandate il 17 Dicembre! Stava nascendo la sezione di Como di Fincopp Lombardia. Avevamo pensato di sancire questo momento con un incontro pubblico su un tema difficile. Parliamo di uno di quei temi di cui si parla poco eppure costa così tanto a chi ne è toccato. Ci riferiamo al cancro della prostata e non solo. Già, perché abbiamo voluto tirare fuori tutti i pesi sulle spalle di quelle persone che all’improvviso si trovano a guardare in faccia questo cancro e le sue conseguenze. E parliamo di incontinenza o di deficit erettile. Una piaga nella piaga.

Il cancro cambia la vita

Possiamo discutere se sia giusto o sbagliato. Se riguardi solo lui o se non si debba pensare anche a molte altre patologie. Se oggi sia ancora come era solo quarant’anni fa. Rimane il fatto che una diagnosi di cancro sbatte di fronte alla morte. Poco importa se poi le cure possano salvarci. Quando parliamo di cancro, parliamo di una malattia mortale. Siamo costretti a guardare in faccia la fine. Fino a quel momento, forse, vivevamo il quotidiano della nostra esistenza, concentrati sulle cose da fare, sui progetti e sui sogni per il futuro. Poi, viene il male che ci dice che c’è altro.

Lo ha raccontato molto bene la Dott.ssa Valeria Perego. Il cancro non è solo una questione fisica. Il suo impatto sulla dimensione psicologica ed emotiva è fortissimo. Il cancro alla prostata, poi, colpisce l’uomo in una parte che ricorda la sua natura di maschio. Una parte da cui dipende la sua capacità sessuale e riproduttiva. Potremmo dire, una parte che rapprese3nta il senso stesso della sua valenza biologica.

Le conseguenze la cambiano ancora di più

Figuriamoci, allora, che impatto possano avere sulla persona malata di cancro della prostata le possibili conseguenze della sua cura. Sì, perché spesso la terapia è chirurgica. Parliamo di una chirurgia che può portare a  incontinenza e difficoltà di erezione. Quindi, il trauma della diagnosi e quello delle complicanze. Non più riferito solo a sé stessi ma anche a sé stessi nelle relazioni familiari e di coppia.

Dunque, ci si ritrova ad affrontare il cancro, un cancro che rappresenta ancora la terza causa di morte per tumore nel Mondo. Con il cancro si deve affrontare il percorso di cura e poi le possibili conseguenze negative. Da soli! Già, questo è il punto. Spesso, troppo spesso, questo percorso viene fatto da soli. Non c’è sostegno e mancano anche le informazioni. Riccardo Introzzi ha avuto il coraggio di raccontarlo in modo chiaro. Lui, ancora giovane, ha dovuto scoprire questo inferno, da solo.

Non ha trovato informazioni chiare. A volte, non ha trovato neppure informazioni. Ha raccontato quanto sia stato drammatico il momento in cui gli hanno tolto il catetere, dopo il ricovero. Lì, ha scoperto di essere incontinente. Usciva urina e non si fermava. Lui non la poteva fermare. Spaventato, ha chiesto cosa dovesse fare. Ha ricevuto risposte vaghe. Ha dovuto accettare che se la sarebbe dovuta cavare da solo. Da solo, ha dovuto scoprire l’esistenza dei pannoloni. Ancora, da solo, ha dovuto scoprire che esiste la possibilità di trattare l’incontinenza.

Ancora più drammatica è stata l’esperienza del deficit erettile.

Che serata a Grandate il 17 dicembre!

Dunque, abbiamo parlato di cancro alla prostata e di tuttio cò che ci sta intorno, quella sera, a Grandate. Abbiamo parlato di malattia e di cura, di disturbi e di cura. Soprattutto, abbiamo parlato di vita e di qualità della vita. Quella personale e quella relazionale. Quella di chi è colpèito dal cancro insieme a quella di chi gli vive accanto.

Il Dott. Michele Favro ha raccontato nei dettagli come oggi ci siano tecniche chirurgiche che aiutano a ricostruire le funzioni. Ha parlato di protesi. Ha spiegato come ci siano diverse possibilità di intervento per risolvere il disturbo della mancata o scarsa erezione. Le ha illustrate. Eccezionale la Dott.ssa Sabrina Mastronardi che è intervenuta – sollecitata da molti – sulle tecniche riabilitative per l’incontinenza. Bravissima Federica Paracchini che ha presentato il Nordic Walking, una modalità per fare attività fisica laddove l’attività fisica è una componente essenziale per il benessere. Anche – diremmo, soprattutto – quando si deve affrontare il cancro.

Che serata a Grandate il 17 dicembre! E parliamo ancora

Ne parliamo ancora perché, come abbiamo già scritto, da qui partiamo per un percorso che vogliamo vada lontano. Che serata è stata a Grandate il 17 Dicembre!

 

 

 

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